Poter consumare quello che voglio e che è disponibile sul mercato (ma non è venduto in Italia per miopia degli editori locali o per assurdi limiti geografici) è una libertà per cui sono disposto a pagare. E trovo sia giusto farlo. Ma fino a quando quella libertà mi viene negata, non crediate che mi metta a guardare le fiction lacrimevoli sui santi e sui “fascisti buoni” delle televisioni di regime: mi siederò in riva al torrent e aspetterò che prima o poi passi il cadavere delle major, travolto da un muro di CD e DVD invenduti.
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esattamente
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